Zlin Savage e Fiat 500



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Due macchine intramontabili

Italy flag (english version)
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Testo originale articolo pubblicato a pag. 76,77,78 (Volare, Marzo 2006)
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Beppe Baschieri

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Zlin Savage e Fiat 500 Zlin Savage e Fiat 500 Zlin Savage e Fiat 500

A dieci anni rovistavo in garage e scoprivo un magnifico aliante centinato, costruito in balsa e rivestito con cartaseta rossa leggerissima. Fu una vera scossa: avevo un padre aeromodellista! Impossibile descrivere la gioia provata quando mi disse che, se davvero lo desideravo, avrebbe portato in volo ancora un volta quel piccolo aliante e lo avremmo fatto insieme. Da quel giorno mio padre è diventato anche un grande amico, conquistando su di me quel rispetto tutto particolare che i bambini riservano, qualche volta, solo ai ragazzi più grandi.

Il volo ha cominciato a essere parte della mia esistenza, un luogo dove ritrovare ogni volta quella gioia così pura ed essenziale che proviamo solo da bambini, quando chi vive intorno a noi è ancora capace di farci giocare e di lasciarci giocare. Ancora non sapevo che un giorno avrei volato al comando di grandi alianti bianchi, spiralando sugli stessi pendii dove per anni abbiamo lanciato i modelli radiocomandati.

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Ancora non sapevo che due grandi ali gialle di un Piper Cub mi stavano aspettando, avanti nel tempo. Negli anni '50 mio padre (tessera FAI numero 407) progettava i suoi modelli, li costruiva e partecipava a gare di volo vincolato circolare e di volo libero. La storia di quella sua vecchia passione per gli aerei, così semplice ed essenziale, mi catturava sempre di più. Quando decise di restaurare una Fiat 500 non immaginavo che avrei dovuto attendere quasi vent'anni per capire il significato e la coerenza di quel suo desiderio, allora passato quasi inosservato.

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Essenziale è una parola magnifica. Se togliamo il necessario o aggiungiamo il superfluo a qualcosa che per sua natura è essenziale, otteniamo immediatamente un'altra cosa. Quella sua Fiat 500 gialla ora è molto più di una piccola auto storica restaurata, per me rappresenta uno dei modi possibili in cui possiamo interpretare la nostra vita, semplice ed essenziale.

Essenziale come un Piper Cub, un aereo senza tempo e senza età, un pensiero accarezzato tante volte e quasi impossibile da avvicinare, fino al giorno in cui scopro che ne esiste una magnifica interpretazione in chiave ultraleggera, si chiama Savage. A dieci mesi di distanza mi trovo in auto con mio padre, stiamo viaggiando per raggiungere il nostro Piper in un hangar distante 1.000 chilometri da casa, nella Repubblica Ceca. Un viaggio che ricorderò per sempre, una piccola avventura in cui due padri si sono potuti raccontare come mai prima, mentre correvano a conoscere i luoghi e le persone che avevano interpretato così bene l'essenza e l'anima di questo aeroplano.

Ho fatto tanta strada per arrivare a questo momento, una strada che ha dovuto attraversare non solo spazio e tempo ma soprattutto impegni e responsabilità che mi sono dati dalla gioia immensa di essere allo stesso tempo un padre, un marito e un figlio. Forse sono anche un pilota. Pensavo a tutto questo mentre si avvicinava la città di Zlin. Nel momento stesso in cui si è aperta la porta dell'hangar e la luce ha illuminato il muso alto e fiero di un aereo ho avvertito la stessa scossa provata da bambino, davanti a quel piccolo aliante in balsa.

Ammiro da sempre il profilo del Piper Cub, le sue proporzioni e quel muso che guarda ostinato un po' in alto, sovrastato da due grandi ali appoggiate ai montanti. Quando stringo la cloche mi sento bene, abbracciato dalle cinture mentre i pistoni iniziano a muoversi trascinando con loro l'elica in legno. Ecco, le ali alleggeriscono sempre di più il peso dell'aereo sul carrello, fino a staccarlo da terra. Volare con un Piper significa, ogni volta, incontrare il meglio di me stesso e conoscerlo un poco di più. Il tempo è stato generoso e non posso osare che chiedere una sola cosa ancora, di essere a mia volta capace di aiutare mio figlio ad avvicinare e afferrare una sua propria passione, qualunque essa sia.

Una Fiat 500 e un Piper Cub, due macchine così diverse eppure così uguali nel loro essere essenziali oltre ogni misura. Mio padre e io, due persone così diverse eppure così uguali. Il tempo, nel suo scorrere, può diventare davvero un grande amico.